KUMMUNIKATU – COMUNICATO F.N.S.

NO AL PONTE!  NON È, NÈ PUÒ ESSERE, SOLO QUESTIONE DI SOLDI:  LA INSULARITÀ DELLA SICILIA E’ UN VALORE CHE DEVE PREVALERE SU TUTTO E SU TUTTI

Il Ministro italiano dell’Ambiente, Corrado Clini – stando alle notizie di stampa – proprio in questi giorni avrebbe dichiarato:

«Se c’è qualcuno che arriva dall’estero ed è pronto a metterci i soldi, il Ponte lo facciamo, anche per non pagare la penale prevista dal contratto».

Affermazione, quest’ultima, che, se vera, farà felici i “pontisti” ed i militanti dell’antisicilia.

Va detto,  però, che, così, il Ministro non ha affatto dimostrato la utilità del Ponte stesso, né la sua validità morale (sì, anche l’etica deve avere un peso nelle scelte politiche), né la convenienza economica, né l’adeguatezza tecnico-scientifica del progetto esecutivo e… via dicendo.

Il Ministro, insomma, ha parlato, sostanzialmente ed esplicitamente, del finanziamento straniero come di un fatto positivo e decisivo. Ed ha sottaciuto tutto il resto, compreso il fatto che si continui a negare al Popolo Siciliano il diritto di esprimere la propria opinione nel merito; magari con uno specifico referendum.

Eppure, la Sicilia, dall’Operazione “ponte”, resterebbe massacrata, come dimostrerebbero le perdite del valore dell’insularità e del valore della propria identità geografica. Da isola, infatti, la Sicilia diventerebbe penisola e sottosuola dello stivale. Peraltro, non costituisce “vantaggio” la decantata continuità geografica della quale oggi “gode” la Calabria…

Messina, la nobile e gloriosa Città di Messina, a sua volta, scomparirebbe, sia perché scavalcata dal ponte-imbuto, sia perché verrebbe poi inglobata, contro natura, nella istituenda e preannunciata, al suono della grancassa, “Città dello Stretto”, unitamente alla Città di Reggio Calabria. Entrambe le Città – sempre contro natura e contro logica – verrebbero inglobate nella istituenda “regionicchia Calabro-Sicula dello Stretto”. Con le due Città, nella Regionicchia, verrebbero inglobate, in tutto o in buona parte, anche i territori delle rispettive Province.

Il ponte-imbuto avrebbe, così, non solo il ruolo infame di distruggere Messina e la sua Provincia, ma anche il ruolo, altrettanto infame, di ASSASSINARE LA SICILIA!

         Insomma: l’affaire ponte-imbuto e l’affaire regionicchia Calabro-Sicula dello Stretto si “legittimano” a vicenda.

Il tutto all’insegna del progetto “delenda Sicilia”!

 

Tornando al Ministro dell’Ambiente, dobbiamo puntualizzare che ci è sembrato troppo peregrina e, nello stesso tempo, inquietante, l’argomentazione secondo la quale il Ponte si farà «[..] Se c’è qualcuno che viene dall’estero ed è pronto a metterci i soldi». Sia chiaro, infatti, che il pretesto di dover pagare, in caso di mancata costruzione del Ponte, una pesante penale alla Ditta appaltatrice, non può giustificare, mai e poi mai, la realizzazione di un’opera faraonica e devastante nello stesso tempo. E ciò a prescindere dal fatto che i finanziatori tanto osannati, spesso e volentieri, possano assumere le vesti dello strozzino. E, comunque, non fanno mai niente gratis!

Vorremmo, altresì, sottolineare che ci sembra – per non dire altro – poco corretto e poco dignitoso che si continui a dare per “scontato” l’obbligo di pagare la penale, senza un riesame complessivo delle condizioni e delle situazioni nuove, imprevedibili e di grande rilevanza giuridica, che si sono verificate dal momento del “contratto” ad oggi.

 

         Attenzione, quindi: di “SCONTATO” non c’è proprio niente!

 

                                           FINEMULA  DI  BABBIARI !

 

         E finiamola anche di tirare in ballo, ad ogni pie’ sospinto, l’ipotesi di asservirci all’imperialismo politico, commerciale, imprenditoriale e finanziario della Cina o a quello di altre Potenze straniere.

         L’epoca degli imperialismi del XXI secolo, interni o “stranieri” che siano, deve pur finire! Tanto più che il Popolo Siciliano, prima o poi, si sveglierà…!

 

A N T U D U !

 

Palermu, 25 Nuvemmiru (Novembre) 2012

 

Il Presidente FNS                                        Il Segretario Politico Nazionale

(Corrado MIRTO)                                        (Giuseppe SCIANÒ)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *