KUMMUNIKATU FNS

IL 31 MARZO DEL 1945 (NELLA RICORRENZA DEL 633° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE DEL VESPRO SICILIANO) – ANDREA FINOCCHIARO APRILE INVIAVA ALLA CONFERENZA DELLA SOCIETÀ DELLE NAZIONI, A SAN FRANCISCO (U.S.A.), IL “MEMORANDUM” CON IL QUALE CHIEDEVA IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALL’INDIPENDENZA DELLA SICILIA.

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FU, QUELLA, UNA INIZIATIVA DI ALTO VALORE POLITICO, GIURIDICO E “STORICO” CHE INTERNAZIONALIZZÒ LA “QUESIONE SICILIANA”

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Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ricordano che il 31 marzo del 1945, il Leader del Separatismo Siciliano, Andrea Finocchiaro Aprile, a nome del COMITATO NAZIONALE del MOVIMENTO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA (quello vero, da lui stesso presieduto) inviò alle “Delegazioni” degli STATI che costituivano la SOCIETÀ DELLE NAZIONI, riunite a SAN FRANCISCO (U.S.A.) il MEMORANDUM con il quale chiedeva, per il POPOLO SICILIANO, il riconoscimento formale e sostanziale del DIRITTO ALL’INDIPENDENZA della SICILIA.

Volutamente A.F.A. sottolineava la coincidenza della data del 31 marzo del 1945 con la ricorrenza del 633° ANNIVERSARIO della RIVOLUZIONE “NAZIONALE” SICILIANA DEL VESPRO, avvenuta appunto il 31 marzo del 1282 e citata nell’ESCURSUS storico EFFETTUATO con una abile, ma precisa, sintesi nel MEMORANDUM medesimo.

Questi i “FATTI” e gli “ARGOMENTI” che rendevano credibile e giuridicamente fondato il “MEMORANDUM”:

1) La Sicilia era e restava una NAZIONE illegittimamente abrogata e sottomessa all’ITALIA. E trattata, sotto ogni aspetto, come COLONIA “interna”.

2) Il Popolo Siciliano, – (come peraltro dimostravano i rapporti della Polizia, dei Carabinieri e dei Servizi Segreti italiani (ed anche di quelli delle Potenze Alleate), – nella quasi totalità reclamava con forza l’INDIPENDENZA della SICILIA ed una “REFERENDUM” che ne rendesse possibile l’attuazione pacifica.

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3) Gli INTENTI ed i principi espressi dalla Società delle Nazioni (dalla quale successivamente sarebbe scaturita la costituzione dell’ O.N.U.), sin dall’inizio della Guerra contro l’ASSE NAZI-FASCISTA, erano quelli di fare sì che ogni Popolo avesse il diritto all’AUTODETERMINAZIONE in ordine all’INDIPENDENZA e alle forme di governo da darsi.

Diritto, questo, che si sarebbe dovuto applicare anche nei confronti della Nazione Siciliana, che aveva alle spalle una “storia tre volte millenaria come Stato più o meno indipendente” “E quasi sempre SOVRANO”

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4) Oltre che la stragrande maggioranza del Popolo Siciliano, il movimento separatista Siciliano aveva alle proprie spalle una vera ARMATA di LIBERAZIONE NAZIONALE SICILIANA, il cui nucleo centrale era l’ E.V.I.S. (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) comandato da MARIO TURRI (nome di battaglia del Professore ANTONIO CANEPA).

Non si trattava di un Esercito clandestino ma di un Esercito Rivoluzionario i cui “campi” nei boschi di Cesarò e di San Fratello, erano contraddistinti da insegne e da una specifica bandiera. Erano anche indicati da una segnaletica stradale “sui generis”, ma ben visibile.

I militanti dell’ E.V.I.S. erano dotati di divise militari color KAKI.

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Questo “precedente” storico e giuridico, oggi volutamente taciuto e/o sottovalutato, ci fa comprendere le ragioni della SPECIALITÀ dello Statuto di Autonomia per la Regione Siciliana. Uno Statuto tradito e calpestato, oltre che dallo Stato Italiano e dai Governi centrali anche dalle istituzioni rappresentative siciliane, dalle classi politiche e dai partiti dominanti in Sicilia (spesso persino da quelli che si autodefinivano – o si autodefiniscono – autonomisti).

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Con la consapevolezza ed il senso di responsabilità che in ogni tempo hanno animato la lotta indipendentista del Popolo Siciliano, l’ F.N.S. ricorderà il 730° anniversario della Rivoluzione del VESPRO con una Messa che sarà celebrata a PALERMO alle ore 13 di sabato 31 marzo 2012 nella Chiesa del Santo Spirito.

In questa occasione il Prof. Corrado MIRTO, Presidente dell’ FNS, ed anche erede e continuatore dell’opera di Andrea Finocchiaro Aprile, svolgerà una breve relazione storico-scientifica della Rivoluzione del Vespro, la cui prima scintilla esplose, appunto, sul Sagrato della Chiesa stessa.

 

A N T U D U !

 

Palermu, 30 marzu 2012

‘U SIKRITARIU PULITIKU NAZZIUNALI

(PIPPU SCIANO’)

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